Da domani, mercoledì 18 giugno, la prima uscita nelle edicole della nuova idea editoriale “Il Garantista”, giornale diretto da Piero Sansonetti.
Il noto giornalista di origini salentine, già direttore de “l’Unita”, “Liberazione” e “Calabria Ora”, ha presentato la nuova testata ieri a Napoli dichiarando: “Ci imbarchiamo in una grande e sempre un po’ folle nuova avventura editoriale”
Sarà un giornale quotidiano di 24 pagine con tre edizioni , una nazionale, una calabrese e una campana, che vanterà le firme di personaggi noti come: Fausto Bertinotti, l’ex ministro Agazio Loiero, l’ex sottosegretario Gianfranco Polillo, il giudice Alberto Cisterna, l’avvocato Nino Marazzita, il capogruppo di Sel alla Camera Gennaro Migliore, il politologo Alessandro Campi e tanti altri.
Per quanto riguarda la scelta del nome, il direttore afferma: “Esistono alcuni giornali che difendono i diritti dei propri amici: Berlusconi, o i no-Tav, o i poliziotti che hanno picchiato a Genova, o i centri sociali… Ma ciascuno difende solo i suoi, e chiede la mano dura per gli avversari. Quello non è garantismo: è legittimissima difesa del proprio gruppo. Noi siamo favorevoli a tutte queste difese, le sosteniamo, però sentiamo che manca un giornale nel quale il garantismo sia generale, superi le fazioni, diventi l’idea centrale attorno alla quale si cerca di costruire una società più libera e meno condizionata dal potere e dai poteri.”
Ma non è tutto. La peculiarità di questo nuovo giornale è che si tratta della prima iniziativa editoriale nazionale che nasce dal Mezzogiorno. Infatti nell’editoriale al numero zero, Piero Sansonetti scrive:
“Questo che avete tra le mani è il numero zero del primo quotidiano nazionale che nasce in Calabria e non al Nord. Non era mai successo. Tutti i giornali, tutte le televisioni, le radio, i settimanali i mass media nazionali vengono dal Nord. Hanno la sede al Nord, sono pensati al Nord, prodotti al Nord, finanziati al Nord, diretti al Nord. Abbiamo deciso di tentare la grande impresa di rovesciare questo tabù. E speriamo così di dare una mano seria a chi vuole combattere per il riscatto del Mezzogiorno. Se il Sud non riesce a produrre informazione in proprio, e ad esportarla, resterà sempre subalterno. Chi siamo? Un gruppo di giornalisti calabresi e romani che hanno deciso di dare vita a una cooperativa che edita il giornale. E un gruppo di imprenditori calabresi, ai quali il nostro progetto è piaciuto e che hanno deciso di darci una mano e stanno lavorando alacremente con noi”.
Non si può non essere felici per questa notizia. Erano anni che i meridionali aspettavano di avere un importante organo d’informazione fatto interamente al Sud. Questo momento è arrivato. E’ il momento di raccontare “un Sud diverso dai soliti stereotipi”.

